1. Apertura e chiusura di fronte allo straniero

1996
Halte à
l'immigration
illégale

Due sagome fantomatiche si profilano sullo sfondo di un paesaggio buio. Al di sopra di queste ombre, che potrebbero rappresentare due clandestini, il testo Stop all’immigrazione illegale, sì all’iniziativa popolare occupa i tre quarti della superficie del manifesto. Centrata sul tema dell’asilo, l’iniziativa lanciata dall’UDC stabilisce un legame tra questo flusso migratorio e la nozione d’illegalità. Alimentando un sentimento di paura, il partito sfrutta un’immagine cupa per simbolizzare la clandestinità e il superamento illegale dei confini.
2. Questioni economiche e demografiche

1974
Wenn die
Pyramide fällt

La metafora della piramide è impiegata per rappresentare il fragile equilibrio della Svizzera che riposa anche sui Gastarbeiter, i « lavoratori ospiti », la cui presenza è necessaria all’economia nazionale. Lo straniero rimane però solamente un « ospite », che si trova nel punto più basso della scala sociale e che è destinato a tornare nel paese di origine nel caso in cui la congiuntura non dovesse più richiedere la sua presenza. Anche fisicamente è ben diverso dai cittadini svizzeri, poiché quest’immagine usa lo stereotipo dell’immigrato dell’Europa meridionale dalla pelle e i capelli scuri e dal folto baffo.
3. Diritti umani

1981
Mitenand ja

I sindacati presentano qui un gruppo di uomini riuniti attorno a un fiasco di Chianti. La carnagione e i capelli scuri, così come gli abiti, suggeriscono in modo inequivocabile che i cinque personaggi al centro della fotografia sono degli operai immigrati. A favore dell’iniziativa « Essere solidali », che chiede il miglioramento dei diritti dei lavoratori stranieri, il manifesto afferma che la coesione esiste già nella classe operaia, indipendentemente dalle origini nazionali. Tuttavia, il sesto uomo, che non corrisponde né agli stereotipi fisici né al vestiario del lavoratore immigrato, rimane un po’ in disparte e beve una birra, bibita più locale.
4. Diversità culturale

2007
Pour plus
de sécurité

Questa rappresentazione dell’espulsione dei criminali stranieri dal territorio elvetico, simbolizzato dalla bandiera nazionale, ha avuto una grandissima eco non solo in Svizzera, dov’è stata denunciata per il suo carattere xenofobo, ma anche nel resto dell’Europa, dove in certi casi è stata copiata (si veda ad esempio l’NPD in Germania o il Vlaams Belang in Belgio). Il messaggio gioca sull’ambiguità tra una pecora, il cui colore potrebbe essere quello di una persona, e l’espressione « pecora nera », nel senso di un individuo messo al bando dalla società.