1. Apertura e chiusura di fronte allo straniero

1922
Extragabe an
Auslände

Sei forestieri dai tratti fortemente stereotipati si lanciano all’assalto della città di Basilea, le mani avidamente tese verso la manna distribuita dall’alto della Spalentor. Dall’altro lato del confine, due svizzeri sono scacciati fuori a pedate da due casette. In segno di cattivo augurio, un gatto nero fa suonare la campana della torre. L’immagine introduce l’idea che gli stranieri beneficiano d’un trattamento privilegiato e che questi abusi aumentano il deficit della città. La frontiera aperta traduce la noncuranza, che spalanca le porte a stranieri senza scrupuli.
2. Questioni economiche e demografiche

1981
Non-solidaires

Il partito ginevrino Vigilance respinge con violenza l’iniziativa « Essere solidali » sulla base di un argomentario desueto, molto simile a quello del « surriscaldamento » economico degli anni 1960. Gli stranieri vengono così accusati di essere un peso, in particolare a Ginevra, per le infrastrutture e specialmente per l’alloggio, e di sostituirsi alla manodopera locale sul mercato del lavoro. La parte inferiore del manifesto è caratterizzata da una mela trapassata da una freccia che evoca il mito di Guglielmo Tell, simbolo nazionale per eccellenza regolarmente impiegato nella comunicazione politica.
3. Diritti umani

2006
Tables de la loi
selon Blocher

Il manifesto fa riferimento a Mosè e alle tavole della legge attraverso una rappresentazione caricaturale di Christoph Blocher sulla montagna, con in mano le leggi sugli stranieri e sull’asilo. L’esponente dell’UDC calpesta il simbolo della giustizia, così come i testi della Convenzione di Ginevra e della Costituzione federale. Sullo sfondo, tre individui fuggono inorriditi. Rappresentato sotto i tratti di Satana, il tribuno diventa il nemico assoluto, le cui proposte sono giudicate contrarie ai valori e ai diritti umani.
4. Diversità culturale

2007
Être Suisse

Tre giovani (una donna dai capelli neri e dalla pelle scura, due uomini, uno biondo, l’altro nero) vestiti con la bandiera nazionale sono rappresentati nella posizione classica del patto fondatore del 1291. In questo manifesto della sezione vallesana dell’UDC, l’opposizione tra elementi tradizionali e moderni sottolinea la dimensione culturale dell’identità elvetica, definita dall’adesione a valori comuni. Questa definizione della nazionalità, che si avvicina alla tradizione francese del diritto del suolo, può però sembrare paradossale visto che l’UDC milita a favore del diritto del sangue.