1. Apertura e chiusura di fronte allo straniero

1919
Die Schweiz den
Schweizern

Un uomo respinge con la spada gli attacchi di una creatura minacciosa dotata d’artigli e di due teste dalle quali fuoriesce un fine filo di fumo nero. Sullo sfondo figurano i motivi della bandiera elvetica sulla quale si possono distinguere, sulla parte inferiore sinistra, una città in fiamme e, sulla destra, un uomo che ara la terra con un cavallo. Proclamando La Svizzera agli svizzeri, il manifesto chiama in causa la figura del Waldstätten che combatte l’invasore straniero, qui sicuramente comunista, e illustra una visione allarmista della Svizzera nel caso in cui non fosse preservata da questa minaccia.
2. Questioni economiche e demografiche

2005
Sans lui...

Questo manifesto in favore degli accordi bilaterali con l’Unione europea ricorre a Super Mario. Il personaggio di videogiochi evoca il celebre « idraulico polacco », o in modo più generale un lavoratore straniero, al centro dei dibattiti sulla minaccia di dumping salariale. Il sostegno agli accordi bilaterali da parte dei grandi partiti di sinistra, Partito socialista e Verdi, è stato ottenuto grazie al rinforzo delle misure di controllo del mercato del lavoro. Queste sono raffigurate dal Contratto collettivo di lavoro (CCL) che spunta dalla borsa di Super Mario.
3. Diritti umani

1981
Non à une fausse
« solidarité »

Costruito solamente sul testo, il manifesto denuncia l’iniziativa « Essere solidali », accusata di promuovere una falsa « solidarietà ». La volontà di allargare i diritti dei lavoratori immigrati è respinta senz’altri argomenti. Sfruttando un grafismo ridotto ai minimi, lo slogan sembra bastare a sé stesso. Il semplice fatto di dubitare della buona volontà dei promotori dell’iniziativa rimette in discussione il vero obiettivo della votazione.
4. Diversità culturale

1970
Wir brauchen
diese Menschen

Questo manifesto insiste sull’interesse comune che lega migrazione e società d’accoglienza : l’immigrazione è anche una necessità per la Svizzera. Le sagome nere rappresentano i migranti, la cui origine è indicata dalle bandiere. Si tratta dei paesi limitrofi che forniscono lavoratori alla Svizzera dall’Ottocento (Germania, Italia, Francia e Austria), così come dei paesi d’immigrazione più recente (Iugoslavia, Turchia, Grecia e Spagna) o degli Stati i cui rifugiati sono stati accolti dalla Svizzera in seguito alle invasioni sovietiche (Ungheria 1956 e Cecoslovacchia 1968).